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Barbara Neroni

Interprete e traduttrice
russo, bulgaro, inglese
Guida turistica autorizzata
della provincia di Roma

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Tour

 

Tour panoramico della città

3 ore, visita a piedi tra i più famosi monumenti della capitale da vedere almeno una volta nella vita

Se siete a Roma per la prima volta è la prima cosa da fare per cominciare a prendere confidenza con la città. Faremo una passeggiata tra i luoghi simbolo della città eterna: Piazza di Spagna, Fontana di Trevi, Pantheon, Piazza Navona, Campidoglio, Piazza Venezia, Colosseo e Foro Romano (esternamente).

 

Tour:

• Musei Vaticani e Cappella Sistina
• Basilica di San Pietro
• Roma antica: Foro Romano, Colosseo, Palatino
• La Galleria Borghese
• La Roma barocca di Gian Lorenzo Bernini e Francesco Borromini
• I musei Capitolini

 

Musei Vaticani e Cappella Sistina

Visitiamo insieme uno dei musei più importanti del mondo che conta ogni anno più di 3 milioni di visitatori.
Nel cortile ottagono ammireremo  l’Apollo del Belvedere, l’Atleta che si deterge e il meraviglioso gruppo del Laocoonte che formavano la prima collezione d’arte dei Palazzi vaticani all’inizio del ‘500.
Dopo aver attraversato le Gallerie dei candelabri, degli arazzi e delle carte geografiche entreremo nell’appartamento di Giulio II.  Avremo modo di ammirare gli affreschi realizzati da Raffaello e dai suoi allievi  nella Sale di Costantino,  di Eliodoro, della Segnatura e dell’incendio di Borgo. Su una delle pareti della Sala della Segnatura Raffaello realizzò la famosa Scuola di Atene un affresco che vuole rappresentare allegoricamente la Filosofia ed è nello stesso tempo un omaggio ai maggiori artisti del suo tempo raffigurati nelle vesti di importanti filosofi dell’antichità.
Alla fine del percorso entreremo nella Cappella Sistina decorata da Michelangelo e dai più eminenti esponenti del primo Rinascimento. Sulle pareti della Cappella si possono ammirare gli affreschi relativi alla vita di Mosè e di Gesù Cristo realizzati tra gli altri da Botticelli, Perugino e Ghirlandaio. Sulla volta Michelangelo realizzò gli affreschi relativi alla creazione del mondo, un’opera titanica che volle portare a termine da solo come titaniche e possenti sono le figure dei personaggi rappresentati.
Circa 25 anni dopo gli affreschi della volta, Michelangelo realizzò sulla parete retrostante l’altare il Giudizio Universale. La figura di Gesù Cristo giudice compare implacabile al centro dell’affresco e ricorda nella sua maestosità le sculture antiche. Saremo catturati all’interno del vortice che si forma intorno alla figura di Cristo e ammireremo le figure dei santi martiri che mostrano con orgoglio gli strumenti del loro martirio e che in virtù del loro martirio hanno meritato il paradiso.

 

Basilica di San Pietro

Tu es Petrus, et super hanc petram aedificabo ecclesiam meam… (scritta che compare sul tamburo della cupola di San Pietro)
Visitiamo la più grande basilica della cristianità che custodisce la tomba di Pietro,  primo Papa e successore di Cristo. L’interno stupisce per le sue colossali dimensioni e la ricchezza delle decorazioni e delle opere d’arte barocche in gran parte realizzate dal grande architetto e scultore del 1600 Gian Lorenzo Bernini.
La basilica custodisce inestimabili capolavori, tra cui la Pietà di Michelangelo realizzata dal grande scultore all’età di 24 anni e il baldacchino bronzeo di G. L. Bernini.
Risalendo al primo secolo d.c. ed analizzando la topografia del colle vaticano e la sua destinazione d’uso nell’antica Roma capiremo meglio perché la basilica è stata costruita proprio in questo luogo, vicino al luogo del martirio dell’apostolo Pietro.

Roma antica: Foro Romano, Colosseo, Palatino

Utilizzando lo stesso biglietto d’ingresso avremo modo di visitare le più importanti evidenze archeologiche della Roma antica: il Foro Romano, il Colosseo, il Palatino.
Foro Romano: situato in una posizione strategica tra Palatino, Campidoglio ed Esquilino fu la prima piazza della Roma antica, luogo di incontro e di scambi commerciali. Qui si svolgevano le transazioni commerciali, gli eventi politici e i riti religiosi. Con il tempo lo spazio non fu più sufficiente per la costruzione di edifici imponenti e alla fine del I sec. A.C. Giulio Cesare ampliò il Foro Romano con la costruzione di un proprio Foro inaugurando così la tradizione dei Fori Imperiali. Gli edifici situati nell’area del Foro hanno destinazioni d’uso diverse e coprono un arco temporale di circa 13 secoli.
Colosseo: visitiamo insieme  il simbolo della città eterna. Che, secondo un’antica profezia è garanzia di stabilità per il mondo intero! Costruito nel I sec D.C. dalla dinastia Flavia questo anfiteatro, che per la sua funzionalità è ancora oggi modello ed esempio per la costruzione di stadi moderni, è tra i più venerati monumenti del mondo. Tra aneddoti, leggende e luoghi comuni cercheremo di capire meglio la storia di questo edificio unico. Su prenotazione è possibile visitare le gallerie di servizio situate sotto l’arena.
Palatino: possiamo affermare che tutto è cominciato su questo colle! Secondo la tradizione Romolo tracciò il solco della Roma quadrata sulla sommità del Palatino nel 753 A.C.
Gli scavi archeologici hanno confermato che uno dei villaggi più antichi dell’antica Roma fu fondato proprio su questo colle. Il colle prende il nome dalla dea Pales protettrice di pastori e greggi, ma ha dato origine anche alla parola “palazzo” perché sulla sua sommità gli imperatori romani decisero di costruire la loro reggia (Augusto, Tiberio, Domiziano) con uno splendido affaccio sul circo Massimo.
Le rovine del Palazzo imperiale depredato nei secoli delle decorazioni e dei marmi preziosi sono veramente imponenti. Dalla terrazza panoramica situata sulla sommità del Palatino all’interno dello splendido giardino creato nel 1500 dalla famiglia Farnese si apre uno splendido panorama del Foro Romano.

Versi Trilussa

 

La Galleria Borghese

All’inizio del 1600 il Cardinale Scipione Borghese, mecenate e collezionista, volle costruire una villa suburbana che fosse “teatro dell’universo. L’edificio  era circondato da vigne, orti e da una riserva di caccia. Il giardino comprendeva piante rare ed ospitava un giardino zoologico.
Attualmente la villa  ospita al piano terreno capolavori di Caravaggio, sculture di G.L. Bernini e la famosa Paolina Borghese del Canova.
Nella  Pinacoteca al primo piano si possono ammirare opere di Raffaello, Tiziano, Rubens, Correggio.
La villa è circondata da un meraviglioso parco pubblico ornato da statue e giochi d’acqua e da altri edifici pertinenti alla residenza seicentesca della famiglia Borghese, come l’Aranciera, il teatro e la Meridiana, o più recenti.

 

La Roma barocca di Gian Lorenzo Bernini e Francesco Borromini

Passeggiando per Roma avremo la possibilità di ammirare  alcune delle più importanti creazioni architettoniche dei due “geni rivali” del barocco romano Bernini e Borromini.
Piazza Navona, il complesso di S. Ivo alla Sapienza,  il Palazzo di Propaganda fide e le chiese di  S. Andrea delle Fratte, S. Carlo alle quattro fontane e S. Andrea al Quirinale.

 

I musei Capitolini

Musei Capitolini

Descrizione tour...

 


Per chi ha più tempo…e vuole scoprire una Roma “diversa”


Il quartiere Coppedè

Quando si dice che non basta una vita per visitare Roma, si fa riferimento alle innumerevoli opere d’arte presenti nella città, non solo nella parte antica, ma anche nelle zone di più recente fabbricazione. Fantastiche opere architettoniche e monumentali occupano quartieri di Roma sconosciuti al turista medio e talvolta dimenticati dalle stesse guide turistiche. Una di queste meraviglie è il cosiddetto Quartiere Coppedè ricco di simbolismi e richiami culturali allegorici.
Il quartiere, formato da 18 palazzi e 27 tra palazzine ed edifici, prende il nome dall’architetto Coppedè che nel 1915 ricevette la commissione per la costruzione  dalla “Società Anonima Edilizia Moderna” dei finanzieri Cerruti. Questo capolavoro d’arte eclettica  si apre in via Doria, tra i quartieri Parioli, Salario e Trieste.
L’ingresso del quartiere, caratterizzato da una composizione che va dallo stile imperiale all’uso di mosaici pompeiani, parquet e decorazioni  figurative, è rappresentato da un’imponente arco ribassato che collega due palazzi . Tale ingresso apre la vista al cuore pulsante del quartiere che prende il nome di piazza Mincio in cui sorge la famosa Fontana delle Rane. Sulla piazza si affacciano i 4 palazzi principali. Gli edifici più famosi e celebrati sono  il “Villino delle Fate”,  i Palazzi degli Ambasciatori e il Palazzo del ragno.
Il Quartiere Coppedè  per la sua caratteristica di luogo di favola è diventato la scenografia di film come quelli del regista Dario Argento.


La Garbatella

Si avvicina al secolo di vita, lo storico quartiere romano della Garbatella, iniziato nel 1920 dal Re Vittorio Emanuele II e portato a compimento da Mussolini. Nel corso di questi anni leggende e storie l’hanno riguardato, legate soprattutto a quel suo curioso nome e pare che adesso, grazie ad un nuovissimo studio, sia stata svelata la sua vera origine. Enzo Gori, storico per diletto, avrebbe infatti scoperto in un quadro la certezza che, in tale zona,esisteva davvero una “ostessa garbata e bella“, come la descrisse un pittore che dipinse il luogo. Una seconda ipotesi sul nome "Garbatella" vuole invece che esso derivi dall'amenità del luogo; mentre un'ultima interpretazione, con qualche fondamento scientifico, fa riferimento al tipo di coltivazione della vite detto "a barbata" o "a garbata" nella quale le viti vengono appoggiate ad alberi di acero od olmo) in uso nei terreni detti "Tenuta dei 12 cancelli" (comprendenti l'attuale via delle Sette Chiese), posseduti nel XIX secolo da monsignor Alessandro Nicolai, ministro dell'agricoltura di papa Gregorio XVI.

La Garbatella resta tuttora un set molto utilizzato da registi cinematografici e televisivi: la serie TV "Caro Maestro" fu ambientata nella "Casa dei Bimbi" alla Garbatella, la serie TV "I Cesaroni" si serve di due scorci del quartiere, la "bottiglieria Cesaroni" sfrutta per gli esterni il "Roma club Garbatella" di via Roberto De Nobili, mentre il liceo della fiction si serve per le riprese interne ed esterne della scuola elementare statale Cesare Battisti di via Damiano Sauli). Inoltre altre vie del quartiere sono state usate per numerose fiction poliziesche.  
La Garbatella è tradizionalmente suddivisa in lotti, occupati da costruzioni che circondano cortili e giardini che, soprattutto in passato, erano punti di ritrovo per la popolazione: lavatoi e stenditoi, botteghe e cantine, sedie e muretti. L'assetto architettonico della zona è un compromesso tra l'estetica e la pratica: le abitazioni sono collocate, almeno nel nucleo storico, in villini o palazzine di tre piani al massimo, con grande cura per i dettagli e per la diversificazione degli stili.
L'architettura del quartiere fu inizialmente improntata al modello inglese delle città giardino (Garden Cities) ben collegate e vicine alla città, abitate da operai e comprendenti significativi spazi verdi coltivabili, tali da fornire ai lavoratori residenti una preziosa, e ulteriore, fonte di sussistenza: l'orto .


Roma e cinema

Roma è una delle città più rappresentate nel cinema, un immenso, monumentale set utilizzato – e spesso ricostruito negli studi di Cinecittà - da grandi registi italiani e stranieri: Rossellini, De Sica, Pasolini, Fellini, Manckiewicz, Wyler, Greenaway… Questo ha contribuito a creare un’immagine iconica e indelebile della Città Eterna che non corrisponde alla Roma esistente, e che tuttavia appare ancora più tangibile: pensando alla Roma del cinema, per esempio, è difficile che non ci venga in mente l’immagine di Anita Ekberg bagnarsi con Marcello Mastroianni nelle acque “pagane” della fontana di Trevi ne “La Dolce Vita”, oppure la Roma spensierata e romantica di “Vacanze romane”, uno dei film più celebri del cinema di tutti i tempi, dove la città appare come un vero e proprio personaggio.
vacanze romaneVacanze romane” ha il pregio di aver mostrato una Roma ricca di fascino e charme, rendendola famosa nel mondo. Molta di questa magia si deve anche ai grandi interpreti, protagonisti, assieme alla città, di pellicole che resteranno per sempre nella storia del cinema. Come ebbe a dire Gregory Peck “Quei mesi che passammo a Roma furono probabilmente i più felici di tutta la mia carriera...